La domanda che mi pongo vedendo questo popolo ballare e festeggiare, bevendo orinca fino ad essere alticci, è: "Dove sono finiti i fedeli del sabato santo in lacrime a pregare i propri cari?"

Maramures, un popolo che vive nel nord della Romania, un popolo ricco di tradizioni. 

La Pasqua ortodossa qui cade una settimana dopo la nostra ed è molto sentita e toccante. Tre o quattro giorni prima della festa nei vari villaggi alcuni popolani si recano al mercato a comprar l’agnello per poi abbatterlo e mangiarlo il giorno di Pasqua.

Le celebrazioni iniziano il giovedì santo, quando i fedeli vanno al cimitero a pregare i propri cari. Tutto si fa magico e suggestivo al calar della sera, quando si accendono lumini e candele. L’immagine che ho davanti ai miei occhi è un cielo blu nitido e tutt’intorno tante lucine scintillanti che mi trasmettono gioia e commozione . Durante i giorni di festa, oltre all’agnello ripieno, si preparano i panettoni farciti e le zeppole.

Il sabato sera si entra nel vivo della festa: è il giorno di Pasqua. Dopo vari rintocchi eseguiti con un martello a segnar l’inizio della messa, il parroco insieme ai fedeli va in processione con le candele accese, recitando i vangeli e cantando cori bizantini. 

Sono tutti molto credenti e fotografarli mi sembrava quasi blasfemo, come fossi lì a disturbare la loro preghiera.

La Pasquetta è la giornata più divertente, gli uomini invitano le ragazze a ballare il valzer, tutti in abiti tipici, bevono orinca ,vino e mangiano orba, tipica zuppa con brodo di agnello.

Al calar del sole, come diceva una canzone, “la musica è finita, gli amici se ne vanno “. Barcollando qua e là, aggiungo io.